Un Codice Rosso per lo Sport

Il Cavallo Rosa/ChangeTheGame ha elaborato un insieme di proposte per riequilibrare l’ordinamento sportivo in favore e a tutela di donne e minori.

Preliminare a ogni proposta è l’indicazione nelle carte federali dei reati che comportano per allenatori e istruttori, o aspiranti tali, l’interdizione all’insegnamento (PDF) delle discipline sportive.

A tal fine è indispensabile prevedere negli statuti e/o regolamenti tecnici delle federazioni la richiesta dei certificati penali e dei carichi pendenti (PDF) ai collaboratori sportivi finalizzata alla verifica dell’insussistenza di condanne o giudizi pendenti per determinati reati (in particolar modo per quelli contro la sfera sessuale).

Richiesta che, come si ricorderà, nel 2014 il CONI ritenne non dovere essere avanzata.

Un codice rosso per lo Sport

Il codice della giustizia sportiva del CONI e i regolamenti di giustizia federali sono stati elaborati quando ancora mancavano sensibilità e attenzione verso i minori e le donne e in generale non tengono conto degli illeciti (reati) di violenza sessuale, di abuso e sfruttamento sessuale, di atti persecutori, di revenge porn e in genere dei delitti contro la persona e la sfera sessuale.

Illeciti che solitamente vengono perseguiti come violazione dei doveri di correttezza, lealtà e probità o, peggio ancora, come sola lesione del “decoro” della federazione.

Per questo occorre:

  • inserire nei regolamenti di giustizia la previsione degli illeciti contro la persona e la sfera sessuale;
  • prevedere esplicitamente e in via esclusiva la radiazione dell’incolpato, almeno e se non altro per violenza sessuale e atti sessuali con minore;
  • prevedere esplicitamente il diritto/facoltà della vittima di partecipare al processo sportivo (l’istituto dell’intervento oggi esistente si nega poter essere utilizzato dalla persona offesa);
  • innalzare il termine per la prescrizione per questi illeciti ad almeno dieci stagioni sportive successive alla commissione del fatto;
  • prevedere sanzioni disciplinari per chi viola i codici etici o, più correttamente, codici di comportamento adottati dalle singole federazioni;
  • creare un pool di esperti a sostegno delle procure federali per le inchieste inerenti gli illeciti contro la sfera sessuale;
  • prevedere percorsi obbligatori di formazione sugli illeciti contro la sfera sessuale per gli organismi di giustizia sportiva;
  • riaffermare il principio di obbligatorietà della pubblicazione integrale delle decisioni assunte dagli organi di giustizia.